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Non è la solita musica...
Fra i gruppi con cui le band di Forzaband hanno avuto modo di
suonare a Brentonico durante il "Paludei 2010" figura una
band che sicuramente si pone, se non altro per il genere proposto, in
un cassetto a parte di quelli che siamo abituati ad aprire nel
momento in cui vogliamo ascoltare musica per passare qualche minuto
di svago oppure per cercare qualche nuovo brano da imparare ed
inserire nel proprio repertorio cover.
Stiamo parlando degli
Outopsya, una band di Rovereto che al Paludei ha proposto brani
tratti dal loro ultimo lavoro SUM. Potete ascoltarli in qualche
spezzone che abbiamo caricato sulla nostra web radio. Già definire
il genere è complicato, si trovano spunti in stile Philip
Glass, Vangelis, J.M.Jarre, per andare agli Area passando dal Metal
sperimentale all' Epic Metal e, a condire il tutto, grandi evidenze
Progressive; (clicca su leggi tutto)
supponiamo che loro stessi abbiano qualche difficoltà a definire precisamente il genere, d'altronde quando si percorrono strade innovative alla ricerca di qualche cosa che possa offre nuovi spunti all'ascoltatore è spesso difficile classificare i risultati. La cosa che immediatamente traspare ad un primo ascolto, lo diciamo subito non facile per un orecchio poco abituato a certe sonorità, è l'ampissima gamma di spunti che nascono evidentemente da autori che al momento della stesura dei brani avevano un notevole bagaglio musicale derivato dall'ascolto di innumerevoli compositori ed arrangiatori degli ultimi 30 anni italiani ed internazionali e già questo eleva il livello del lavoro proposto. E' indubbio in seconda battuta anche il fatto che il gruppo sappia suonare, anche se dal vivo, per il fatto che a centro palco troneggia un rack con un PC dentro il quale confluisce praticamente tutto per uscire poi bell'e pronto per la diffusione al pubblico, farebbe tanto pensare al playback tanta è la pulizia e nitidezza del prodotto finito. Cosi' non è, anche se qualche soluzione, nelle esibizioni live, che possa togliere al pubblico il dubbio di stare ascoltando un CD forse sarebbe vincente.
"Il progressive è un genere ormai scomparso dalle categorie
musicali. Non perché sia passato di moda, ma semplicemente perché
l’ascoltatore medio, purtroppo, possiede una vera e propria
ignoranza musicale che lo porta a giudicare in maniera sbagliata
qualsiasi cosa o, molto meglio, non con la giusta attenzione.
La
musica della sperimentazione, col passare degli anni, è diventata un
genere specialistico indirizzato a un determinato pubblico plasmato
secondo il puro concetto dell’arte e delle leggi che determinano la
melodia e l’armonia. Immettere tale concetto nell’epoca moderna è
praticamente impossibile. -S.Vairo- ". In queste frasi
direi che viene riassunto perfettamente il progetto degli Outopsya a
cui va il nostro piu' grande plauso per il lavoro appena pubblicato.
VM